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Esperienze dal set

Jake Hicks: Stare dall’altra parte della fotocamera



Il fotografo Jake Hicks per una volta si è messo dall’altra parte della fotocamera 


Come fotografo professionista non ero per niente abituato a farmi fotografare, ma le cose sono cambiate appena dopo il mio matrimonio.

Wayne Kahn, un caro amico e fotografo specializzato in matrimoni, si fatto avanti per onorare il giorno successivo a quello delle foto ufficiali grande evento. Di solito Il tema in queste occasioni è libero. Le foto sono scattate in uno studio oppure in un’ambientazione esterna e spesso i partecipanti indossano i vestiti da cerimonia in almeno una delle pose della giornata. Questa per la coppia è una grande occasione per avere qualche foto romantica in più seguendo un ritmo più piacevole di quello che normalmente si deve tenere il giorno del matrimonio.

Per il nostro scatto ho affittato per un giorno un castello del 17° secolo nel sud dell'Inghilterra e ho lasciato a Wayne l’organizzazione di trucco e acconciatura, come in qualsiasi servizio fotografico. In precedenza avevo già organizzato alcuni dei miei servizi in questa straordinaria ambientazione, quindi sapevo che alcune stanze avevano un accesso limitato all’elettricità. Casualmente, avevo preso da poco alcune delle nuove luci Bowens XMT per esterni (la mia prima incursione con luci alimentate a batteria), quindi ero entusiasta di vederle per la prima volta in azione sul campo e ho chiesto a Wayne se volesse portarle alla festa. L'intero kit è confezionato in uno zaino compatto con leggeri supporti legati ai lati. Ho ampliato questa confezione con un paio di ombrelli per essere sicuro che tutto fosse molto veloce e comodo per muoversi.


L'intero kit è confezionato in uno zaino compatto con leggeri supporti legati ai lati. Ho arricchito questa confezione con un paio di ombrelli per essere sicuro che tutto fosse molto veloce e comodo per muoversi.


Il primo set era in una stanza in fase di "manutenzione" (così era da decenni), per cui, anche se era una zona senza elettricità e nessun supporto creativo, alla vista era stupenda, con pareti variopinte e con varie trame. Wayne ha portato uno sfondo e ha cominciato a mettere in piedi il set mentre il lavoravo alle luci. Come ho già detto in precedenza, era la prima volta che usavo teste per flash a batteria e senza cavi, una di quelle caratteristiche di cui non pensi mai di aver bisogno finché non la provi. Le teste XMT hanno le batterie incorporate, quindi non ci sono fastidiosi cavi che intralciano il lavoro del fotografo. L’installazione in loco delle due luci con supporti e ombrelli ha richiesto meno di due minuti, quindi ero pronto molto prima che Wayne avesse sistemato il suo sfondo. Essendo un modello efficiente e collaborativo, ho preso posto accanto a mia moglie e in attesa di istruzioni.


Vale la pena sottolineare che se sei un fotografo ma non sei mai stato il soggetto di un servizio fotografico, è un’esperienza che consiglio vivamente perché capisci veramente cosa significa trovarsi dall'altro lato della fotocamera. In questo modo ho individuato alcune cose che faccio durante il mio lavoro che potrebbero confondere un modello, quindi per me è stata sicuramente un’esperienza preziosa durante la quale ho imparato qualcosa. Ecco il set con cui è partito Wayne.


Le luci erano disposte in modo uniforme su entrambi i lati dello sfondo e ben al di sopra del nostro sguardo per assicurarci di essere illuminati dall'alto. Noto spesso che alcuni fotografi fanno l'errore di disporre le loro luci principali troppo in basso. Questo errore può lasciare antiestetiche ombre sopra agli zigomi o sulla fronte. Wayne ha anche inclinato le luci verso il basso (come si può notare nella foto) per assicurare una copertura luminosa uniforme dalla testa ai piedi. 
Prima di iniziare le riprese ci è stato consigliato di scegliere la luce a destra della fotocamera come luce principale e che la maggior parte delle nostre pose fosse diretta verso di essa. (Questa luce dominante aveva 1,5 stop in più di potenza rispetto alla sua corrispondente verso la sinistra della fotocamera). Questa differenza di potenza dà l'ombreggiatura e la tridimensionalità che si nota nella modella (mia moglie) in queste immagini. Durante le riprese Wayne notò il bagliore caldo e seducente dato dalle luci al tungsteno della stanza che si trovava dietro il fondale. Secondo lui spegnendo il flash e ha utilizzando semplicemente le luci di modellazione LED sulle unità XMT poteva incorporare entrambi i colori nel set successivo.


Le lampade di modellazione XMT emanano un bel colore analogo a quello di un flash e non è necessario regolare il bilanciamento del bianco quando si passa dal flash alla luce di modellazione LED. Quando si mescola alle più calde luci al tungsteno, il risultato è la bella e calda illuminazione dietro la modella che si vede nelle foto in questa pagina.


Wayne ha dovuto fare ben poco per riadattare il set. Ha semplicemente portato la luce principale un po' più vicino l’ha portata più in alto per adattarsi al fatto che mia moglie era in piedi su una scala per mostrare il suo vestito. Ha tolto l’innesco del flash dalla sua fotocamera per non usare più il flash e per ridurre la velocità dell'otturatore per far sì che nell’inquadratura entrasse una maggiore quantità di luce ambientale.


Dopo questa parte abbiamo completato alcuni altri set al in esterno per catturare rapidamente l'ultima luce naturale che se ne stava andando, poi siamo tornati dentro per l’ultimo set prima di andarcene. Abbiamo preso le mie luci dalla stanza (ancora una volta, senza la preoccupazione di quei cavi fastidiosi) e le abbiamo sistemate in un'altra stanza del castello.

Questa impostazione ha seguito quella della precedente impostazione, infatti Wayne ha curato che rimanesse quel caldo bagliore da un lato. Purtroppo, in questa nuova stanza non avevamo il bagliore delle luci al tungsteno, perciò Wayne ha semplicemente applicato un gel giallo a una delle luci ed è tornato a scattare con il flash.


Come si può vedere dagli scatti dietro le quinte, la luce principale è alla destra della fotocamera, ancora disposta appena sopra l’altezza dello sguardo e inclinata verso il basso. La seconda luce anch’essa filtrata con un gel giallo è disposta a una distanza e altezza simili sul lato opposto. Questa volta la luce filtrata ha 1 stop in meno di potenza per consentire a quel caldo bagliore di riempire le ombre create dalla luce principale. Si possono vedere alcuni dei risultanti scatti qui sotto (mi dispiace, non ti posso più proteggere, ecco un'immagine che riprende anche me per dimostrare che c’ero per davvero!)


Dopo questo avevamo esaurito il tempo, così qualche minuto dopo i miei XMT erano ripiegati nel loro zaino ed ero pronto per andarmene.

Devo un enorme "grazie" a Wayne Kahn, non solo per l’incredibile giornata del servizio fotografico giorno e per le innumerevoli immagini meravigliose, ma anche per avermi permesso di condividere il suo lavoro qui.

(Per maggiori informazioni sul lavoro di Wayne vai a: http://waynekahnphotography.co.uk)



In conclusione:

Se sei un fotografo e non sei mai stato il soggetto di un servizio fotografico, ti consiglio vivamente questa esperienza. Sarai sorpreso da quanto avrai imparato stando dalla parte "sbagliata" della fotocamera. Se vuoi vedere un po' di miei lavori quando mi trovo dalla parte “giusta” della fotocamera, puoi farlo al seguente link.

http://jakehicksphotography.com

Tutte le foto sono di Wayne Kahn. Tutte le foto dietro le quinte sono di Jake Hicks.

Impostazione della fotocamera:

Ragazza su sfondo - flash
ISO 100
F2.8
Otturatore 1/125
75mm 
Con Canon 70-200mm

Ragazza su una scala – Luce ambiente LED/luce al Tungsteno da dietro
ISO 2000
F2.8
Otturatore 1/60
70mm 
Con Canon 70-200mm

Ragazza su divano – Filtro gel giallo
ISO 500
F1.4
Otturatore 1/80
Obiettivo Sigma 50mm 1.4 

Coppia su divano - Filtro gel gialli
ISO 500
F1.4
Otturatore 1/80 Obiettivo Sigma 50mm 1.4